La cerimonia conclusiva del Premio Letterario Mestre 2020

Sono Giulia Peretti, Anna Chiereghin e Giuseppe Piccinelli i vincitori con il primo, secondo e terzo posto in classifica nella Sezione Giovani del Premio Letterario Mestre 2020. Sugli stessi gradini del podio, per la sezione Over 25 sono saliti Mario Gusso, Maurizio Paccagnella e Pierluigi Tamborini. I loro racconti, assieme a quelli degli altri finalisti, sono pubblicati in questa pagina.

L'esito della selezione operata dalla giuria presieduta da Fulvio Ervas, Mirto Andrighetti e Elettra Solignani, vincitrice del Campiello Giovani 2019, è stato annunciato nel corso della cerimonia di premiazione, che si è svolta a porte (quasi chiuse) venerdì 23 ottobre 2020 nella sala "Cesare De Michelis" del Museo M9 di Mestre. L'evento è stato trasmesso in diretta streaming e la registrazione è visibile da questa pagina.

A fare gli onori di casa Cesare Campa, presidente del Circolo Veneto e l'assessore Paola Mar in rappresentanza del Comune di Venezia.

Qui di seguito, assieme al video della serata, le presentazioni di Cesare Campa, del presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto Gianluca Amadori e del Gruppo di Lavoro del Premio Letterario Mestre 2020, che ha curato la prima fase di selezione dei 113 racconti pervenuti.


La registrazione della cerimonia

L'evento, condotto da Monica Milanesi, per la regia di Simone Valentini, è stato trasmesso in streaming e si può rivedere da qui.

L'attore Francesco Gerardi ha letto alcuni brani tratti dai racconti dei vincitori.

L'intrattenimento musicale è stato curato da Fabio Reggio al sax e Davide Furlanetto alla tastiera.

Cesare Campa - Presidente del Circolo Veneto

Il Circolo Veneto vince anche questa sfida. La pandemia da Covid-19 ha solo rallentato di qualche settimana la nostra tabella di marcia, ma finalmente possiamo dare alle stam pe l’Antologia di racconti della prima edizione del Premio Letterario Mestre, nella quale ospitiamo i dieci racconti fi nalisti della sezione riservata ai giovani con età compresa tra i 16 e i 25 anni e i dieci finalisti tra gli over 25.

I venti racconti ospiti di questo volume hanno superato un percorso iniziato con 113 scrittori selezionati che si sono ci mentati sul tema “Le mie strade”, quella materiale e quella esistenziale, strada che ognuno di noi deve decidere di im boccare lungo il cammino della vita.

Sono stati presentati racconti di grande qualità, nei quali si è vista la capacità di analizzare e mettere nero su bianco quel caleidoscopio di sentimenti, dubbi, accadimenti, tor menti, felicità che ognuno di noi deve affrontare durante la propria esistenza. In particolare da parte dei giovani c’è stata una risposta di alto livello, ottenuta grazie al lavoro di sensibilizzazione condotto con le Scuole della nostra Area metropolitana in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto, che ringrazio.

Non è stato facile, perciò, il lavoro di selezione compiuto dal comitato di lettura composto da Emanuele Cirasa, Ales sandro Cuk, Francesca Da Villa, Evelina Dal Bo’, Elisabet ta Linassi, Deborah Onisto, Mariano Pavanello, Giovanni Perfetto, Maria Giovanna Ronconi, Gabriella Tiso, Cinzia Zordan, amici che ringrazio e invito ad essere pronti per l’edizione 2021 del Premio Letterario Mestre.

Nell’edizione 2021 bisognerà tener conto del “dopo pande mia”, per analizzare come è stato vissuto l’isolamento for zato e come si è reinventato il proprio tempo per riscoprire se stessi e il rapporto con gli altri. C’è tanto materiale da mettere “nero su bianco” e il Circolo Veneto sarà onorato di dare spazio e voce a questa nuova avventura.

Cesare Campa

Presidente del Circolo Veneto


Gianluca Amadori - Presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto

In un mondo sempre più connesso, collegato in rete no stop, “bombardato” da immagini, video e comunicazioni d’ogni tipo che ci raggiungono soprattutto via social, la realtà è che rischiamo di essere sempre meno informati. Proprio così. È il paradosso di questi anni, in cui tutti ci sen tiamo aggiornati e consapevoli di ciò che accade attorno a noi, ma in effetti lo siamo sempre meno. Colpa delle fake news, di un’informazione sempre più leggera, spesso poco precisa e approfondita, che tende a trasformare le notizie in spettacolo, oppure che nasconde propaganda politica o aziendale dietro una facciata di finta obiettività. O ancora, che pretende di far passare come servizi giornalistici le peggiori marchette pubblicitarie o i consigli di un influencer ben retribuito per promuovere un prodotto. Per difendersi l’unica strada è studiare, leggere, cercare verifiche e riscontri. Non accontentarsi di una versione dei fatti. In una parola: usare la testa. Abituarsi a farlo fin dalla scuola. Soprattutto a scuola. Per capire la differenza tra comunicazione pilotata, o comunque interessata, fatta direttamente da questo o quel leader di partito, e un’informazione che cerca di offrire un quadro il più completo possibile, analisi e spunti di riflessione che aiutino ad andare oltre la superficie, l’apparenza.

Questo l’obiettivo che si è dato il Circolo Veneto organizzando il “Premio di narrativa-racconto breve”, aperto a tutte le età ma focalizzato sul “range” compreso tra i 16 e i 25 anni. Il risultato è stato all’altezza delle previsioni, con 113 scrittori ammessi, più della metà dei quali ragazzi del secondo ciclo delle scuole superiori del Veneto che hanno avuto la possibilità di incontrare, grazie alla collaborazione dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, Edoardo Pittalis, già vicedirettore de il Gazzettino, Beppe Gioia, ex caporedattore della sede Rai del Veneto, e Francesco Jori per decenni inviato de il Gazzettino, testimoni dell’evoluzione della professione degli ultimi quarant’anni ma ancora oggi “sulla breccia” come giornalisti e come scrittori.

Una ricerca effettuata lo scorso anno dall’istituto Demo polis sfata il mito che vuole i giovani disattenti e poco interessati all’informazione: il 95% degli under 30 s’informa online, il 44% in più rispetto a dieci anni fa. Il 60% dei giova ni è sempre connesso a Internet e ama poco la carta stampata. Ma comunque percepisce i media tradizionali come più affidabili rispetto ai social network: così si spiega il fatto che il 75% degli under 30 preferisce entrare in contatto con l’attualità attraverso siti web, portali e testate online. Non disdegnando però anche i telegiornali, nazionali e locali, e i programmi d’informazione in tv, seguiti dal 66% degli under 30”.

Di buon auspicio il fatto che il 73% dei giovani italiani riconosce al giornalismo una funzione fondamentale o impor tante nel nostro Paese, ma anche che il 70% dei giovani si dichiara interessato al giornalismo d’inchiesta e di denuncia: le nuove generazioni lo vorrebbero più presente sui media. E come dare loro torto?

Lo spazio dedicato ad un vero lavoro giornalistico è pur troppo sempre di meno. Colpa della crisi dei media, della pubblicità in calo, dei bilanci in rosso delle aziende editoriali che, in deficit di idee, si limitano a tagliare organici e costi e non investono più nelle inchieste. Ma non solo. La verità è che fa comodo avere un popolo disinformato, con poco senso critico, al quale peraltro viene fatto credere di essere aggiornato, ma che in realtà viene inondato da una marea di cretinate che non consentono di concentrarsi sul le notizie importanti.

Mentre negli Usa l’Associated Press vince il Pulitzer facendo lavorare per mesi quattro giornaliste sullo scandaloso sfruttamento di migliaia di pescatori resi schiavi in Thaiandia (articoli che hanno svelato al mondo una vicenda gravissima, facendo scattare inchieste e decine di arresti) in Italia sono davvero pochissime le testate che dedica no risorse al lavoro d’inchiesta. Tradendo il loro ruolo, ma anche non capendo che l’unico futuro dei media è quello della qualità, della ricerca, degli approfondimenti. Unico modo per diventare insostituibili, in un mondo digitale nel quale i giornalisti non hanno più il monopolio dell’informazione; nel quale chiunque ha la possibilità di veicolare notizie in presa diretta.


Premio Letterario Mestre 2020: perché?

L’istituzione di un PREMIO LETTERARIO MESTRE completa l’offerta culturale che il Circolo Veneto, presieduto da Cesare Campa, ha ideato e realizzato con il Premio Pittura, il Premio Citylife e la manifestazione Acquerelli in Libertà, attività che hanno dato l’opportunità alle potenzialità artistiche presenti in città di manifestarsi.

Rivolgere l’attenzione anche all’aspetto letterario dell’arte è sembrata una sfida importante per Mestre, città in progressivo fermento culturale.

Il Premio Letterario Mestre – Narrativa – Racconto breve si articola in due Sezioni, la prima rivolta ai giovani tra i 16 e i 25 anni, la seconda riservata agli over 25. Il tema dei racconti, “Le mie strade”, suggerisce molteplici letture, interpretazioni e sviluppi, è il tema del viaggio che ritorna in tutte le sue infinite sfaccettature e che da sempre affascina. Il numero considerevole dei partecipanti selezionati (113), di cui 60 nella sezione Giovani (38 femmine e 22 maschi) e 53 nella sezione Over 25 (26 femmine e 27 maschi), dimostra l’interesse per l’arte dello scrivere presente in tutte le fasce di età e sottolinea il successo dell’iniziativa. Il Comitato di Lettura ha selezionato dieci testi per ciascuna Sezione tra i quali la Giuria ha scelto i tre vincitori. Non è stato facile il compito della Commissione Valutatrice perché numerosi erano i testi veramente meritevoli. Gli esiti letterari di questo cammino sono ora offerti da questa antologia, che raccoglie i testi selezionati. I racconti sono stati apprezzati per la scioltezza narrativa e i contenuti attuali e interessanti, che riflettono varie problematiche (la droga, l’anoressia, il bullismo, la malattia, la perdita di persone care), alternate a momenti di amore, altruismo, partenze e traguardi, vissuti spesso in prima persona dai protagonisti. Queste tematiche affiorano soprattutto dai racconti della Sezione Giovani, con affreschi a volte sconvolgenti e veri dell’animo umano e delle sue più profonde paure.

Nei racconti degli Over 25 si intersecano diversi fili conduttori, molteplici e a volte intricati, quelli della vecchiaia e del decadimento fisico, della solitudine, dell’esiliato, di vuoti incolmabili, della morte e dei ricordi di gioventù, di viaggi, di patrie e città, non solo natie, rimaste nel cuore.

Il Circolo Veneto ha pensato anche ad un diretto coinvolgimento degli studenti degli Istituti Superiori, sostenuto dall’USR e dalla Città Metropolitana, che hanno diffuso il

Regolamento del Premio Letterario in tutte le scuole. L’iniziativa ha suscitato notevole interesse e si è trasformata in occasione per progettare e realizzare percorsi di lettura – scrittura. E la testimonianza di una Docente è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta: “Della mia classe 4° hanno partecipato una decina di studenti, dopo aver utilizzato il tema del vostro concorso per costruire un piccolo laboratorio di lettura e scrittura … dopo aver visto tanto entusiasmo nei miei studenti che, per la prima volta, hanno avuto una motivazione forte per mettersi a scrivere, in alcuni casi rivelando se stessi, non ho potuto deluderli e ho detto loro che avrebbero potuto partecipare …”.

Proprio dai contatti con i Dirigenti Scolastici, con i Coordinatori dei Dipartimenti di Lettere e con i Docenti di Italiano è scaturita la decisione del Circolo Veneto, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti, di offrire a ciascuno degli Istituti che hanno partecipato al Premio un incontro con un giornalista – scrittore.

Il Premio Letterario Mestre intende quindi sostenere la scuola della Città Metropolitana di Venezia nel suo impe gno a promuovere la scrittura e offrire ai giovani un’occa sione per scoprire i propri talenti ed esprimere e valorizza re le proprie, senza dimenticare gli adulti i cui lavori, in questa prima edizione, sono ricchi di testimonianze, spunti di riflessione e capacità narrativa.

Gruppo di Lavoro Premio Letterario Mestre 2020


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Le immagini della serata negli scatti di Elio Trevisan

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Altre immagini della serata

Tutti i partecipanti all'edizione 2020 del Premio Letterario Mestre

Andretta Antonella, Angelini Francesca, Angelini Lucio, Bagnoli Luca, Baldissin Stefania, Barbaresco Alberto, Barbaresco Stefano, Basso Ilaria, Benvenuti Stefano, Beraldo Piergiorgio, Bertato Davide, Boccia Michele, Bortolussi Paolo, Brusò Anna, Brussato Paola, Bulfone Giorgiutti Pierina, Busolin Elga, Calderan Daniele, Canova Riccardo, Capasso Maria Rita, Carlucci Tommaso, Carretta Thomas, Casarin Aurora Maria, Cercato Adriana, Ceriani Carolina, Checconi Sbaraglini Andrea, Chiereghin Anna, Cilia Vittorio, Ciriaci Chiara, Codazzi Nicolo', Costantini Jacopo, Crispo Gaia, Cutuli Santa, Da Lio Marisa, Da Ros Beatrice, Dal Corso Beatrice Marisa, Daviddi Ramona, De Fanis Maria, De Pascalis Riccardo, De Rossi Lorenzo, Dell'Acqua Lisa, Doci Ugo, Dogali Sara, Faraon Giannina, Filippi Martina, Gallo Enrico, Giacomin Sofia, Giorgiutti Enrico, Gracci Virginio, Griggio Samantha, Gusso Mario, Huang Cristina, Lazzari Stefano, Lesa Giuseppina, Lionello Mariapia, Manente Lara, Marangon Luca, Marra Alessia, Marra Monica, Mescalchin Enrico, Mescalchin Gloria, Milani Alessia, Miletti Giovanni, Miotti Alessandra, Missaglia Michele, Morpurgo Valentina, Munari Francesco, Musoni Isabel, Nordio Cristina, Paccagnella Maurizio, Partenie Alessia Miriam, Pasinetti Luigi, Pengo Gino, Peretti Giulia, Piccinelli Giuseppe, Pivato Oriella, Pizzati Chiara, Ponzin Diego, Pozzolo Paola, Raffaele Gianni, Ricapito Francesco, Ricci Ermenegilda, Rizzi Matteo, Rossi Annachiara, Ruggieri Antonella, Russo Mario, Sabbion Aurora, Sanchez Nicolas, Sarti Giuseppe, Scaggiante Alberto, Scarpa Frehiwot, Scarpa Martina, Scarpa Maya, Sergi Antonino, Spataro Lorenzo, Tamborini Pierluigi, Tamiazzo Gabriella, Tataranni Enzo, Todde Giulia, Tomasi Giulia, Tonelli Nicola, Tosatto Emma, Trevisanato Serena, Valeri Martina, Vianello Guido, Vigato Matilde, Vit Cristina, Yossef Mina, Zago Anna, Zane Lucia, Zornetta Monica, Zorzi Sabrina.