Da un’idea scaturita dal Direttivo della Società Cooperativa Muranese Mista tendente a unire creatività, tradizione e innovazione e condivisa con Il Circolo Veneto, il Circolo Ricreativo Culturale Muranese Aps, la Fondazione Musei Civici di Venezia è nato il Premio “Murano T-Krea” pensato per gli studenti dell’Istituto Comprensivo Ugo Foscolo di Murano, Burano e Sant’Erasmo.
Il premio tende a sviluppare l’immaginazione degli allievi trasformandola in realtà.
I tre migliori disegni selezionati, frutto di talento e passione, sono trasformati in vere e proprie opere d’arte dai maestri vetrai di Murano ed esposti nelle sale del Museo Vetrario Muranese fino all’anno successivo quando saranno esposte le tre nuove opere diventando, di fatto, il simbolo di un “savoir-faire” che affonda le radici in secoli di storia muranese.
Un’occasione unica, non solo per scoprire l’essenza dell’arte del vetro, ma anche per dare spazio alla nascente creatività dei giovani artisti, rendendo vera, tangibile e luminosa la loro visione del mondo.
Grazie alla dirigente scolastica prof.ssa Loredana Bencivenga, al prof. Michele Maglio, al prof. Daniele D’Incà, alla prof.ssa Eva Chiara Trevisan, al prof. Jacopo Gioli e la prof.ssa Giovanna Bonenti, alla loro passione, dedizione e visione, è stato possibile continuare questa esperienza unica che valorizza il talento, l’immaginazione e l’entusiasmo dei nostri giovani studenti.
Campa Cesare, Siega Giuseppe, Renato Salvi, Sandro Smerghetto, Loredana Bencivenga, Jacopo Gioli, Daniele D’Incà, Michele Maglio, Eva Chiara Trevisan, Marzia Marino.
L'IDEA
LA CREAZIONE
Dopo questa esperienza a Murano mi sono trasferito in Francia per imparare e realizzare il mio sogno di lavorare il vetro artistico.
Ho avuto la fortuna di conoscere dei grandi maestri e imparare le loro tecniche.
Dopo 7 anni come assistente da Aristide Najean, sono tornato lavorare da Berengo Studio dove, dopo 2 anni, ho finalmente acquisito la qualifica di maestro.
Ogni giorno lavorare con gli artisti è una nuova sfida, ogni giorno si impara e questo fa parte della magia del vetro. I limiti sono solo quelli che ci imponiamo mentalmente, ma che sono fatti per essere superati.
L'IDEA
LA CREAZIONE
Sono nato a Murano, la prima volta che sono entrato in fornace avevo appena terminato la prima media. Lavorare era una necessità e imparare un mestiere era importante per il mio futuro. Fin da subito la lavorazione del vetro mi ha trasmesso qualcosa di speciale. Più imparavo la tecnica e più scoprivo, giorno dopo giorno, il senso delle proporzioni e dell’armonia delle forme.
Durante l’apprendistato ho appreso le tecniche più antiche, gelosamente custodite dai maestri muranesi, che mi hanno permesso di realizzare qualsiasi tipo di oggetto in vetro. Grazie a questi maestri ho imparato a creare i prodotti più difficili: quelli in vetro sottilissimo.
Ho attuato il mio sogno di aprire una mia azienda e, negli anni, ha avuto modo di collaborare con architetti e designer affermati provenienti da tutto il mondo realizzando con passione ogni tipo di creazione ottenendo grandi riconoscimenti per la qualità della lavorazione, per l’inventiva nella creazione e la cura dei dettagli.
L’ispirazione arriva nel momento della creazione: tutto ha inizio con i primi gesti quando il vetro viene plasmato partendo dalle forme più semplici e pure e, piano piano, crea la bellezza lasciandosi guidare dal fuoco e dalle mani esperte trasferendo nella scultura la storia e la tradizione millenaria muranese.
Questo successo è stato possibile grazie alla ricerca e alla sperimentazione continua di nuove tecniche di lavorazione, allo studio dei colori e delle forme dove cerco di individuare la soluzione atta a trasformare il disegno in forma perfetta, trasformandosi così in opera d’arte. Come ho accennato Murano è la mia isola, la lavorazione del vetro è il mio mondo: un mondo fatto di armonia di forme da creare, di materia incandescente da plasmare, di idee che devono trasformarsi in creazioni sempre diverse creando così vere e proprie opere uniche, irripetibili, ognuna diversa dalla precedente e dalla futura, insomma vere opere d’arte. Ecco la sfida per me, ogni giorno. Da una vita.
L'IDEA
LA CREAZIONE
Mi chiamo Dario Frare, abito e lavoro a Murano, isola in cui porto avanti la professione di Maestro vetraio nel settore della lavorazione a lume.
Sono figlio d’arte, ho affiancato mio padre sin da bambino, imparando dai suoi gesti e seguendo il suo esempio, rubando co l’ocio, si dice da noi, carpendo con lo sguardo.
Dopo gli studi superiori presso l’Istituto d’Arte, cui sono riconoscente per l’impostazione che mi hanno dato nel disegno a mano libera, senza dubbio risorsa importantissima nche nella scultura a lume a livello di familiarità con proporzioni e anatomia, mi sono dedicato a tempo pieno al vetro, entrando a pieno regime nell’azienda familiare.
Negli anni, grazie ad impegno, dedizione e curiosità nel rapportarmi con gli altri Maestri, sono maturato professionalmente e ho avuto modo di definire alcuni filoni produttivi: animali, esotici e lagunari, pagliacci, figure appartenenti all’ambito etnico e culturale dei Masai africani, delle geishe giapponesi, dei rabbini e di semplicifedeli di regione ebraica e dei pellerossa americani, riproduzione su commissione di personaggi noti e persone comuni, rappresentazioni che fondono la figura umana e l’elemento astratto e geometrico.
“Il Gabbiano” - Tommaso Biscontin, 1A di Murano
“Cavalluccio marino” - Samuele Bubacco, 3A di Murano
Titolo: “Granchio blu” - Jacopo Caburlotto, 2A di Murano
“Pesce tutto colorato” - Melissa D’Este, 3A di Burano
“Pesce nero e bianco” - Cristian Gjelaj, 3A di Burano
BALLIU ARJAN
BASTIANELLO ALEX
BIBIRI PIETRO
BISCONTIN TOMMASO
BOUX GIACOMO
BULLO MARTINA
CAMA VILA FRANCESCO
CAMMOZZO CHIARA
CAPPELLOTTO ELIA
DA PONTE TERESA
DEDAJ MEGHI
FERRO ELIA
FUGA MATTEO
LAZZARINI CHANTAL
MERELLI LEONARDO
MORETTI LIA
PADOAN NICOLO’
RIZZO LUCIO EUGENIO
ROSSI ANNA
TOSO FILIPPO
VESCOVI VIOLA
VIANELLO PETRA
ZANETTI TOBIA
ZUFFI CHANTAL
ALTOBELLI FRANCESCO
ATZENI MATTIA
BOSCOLO GIORGIA
BRAGA ELIA
CABURLOTTO JACOPO
CITON GINEVRA
DAL FABBRO YURI
ERCOLANO SOFIA
FERIALDI NORA
GASHI AUREL
GASHI ERINELA
MORASSI GABRIELE
RUBELLI EDOARDO
SALMASO LUDOVICA
SEGUSO AMEDEO
SENIGAGLIA GIULIO
SPINELLI MICHELLE
TAGLIAPIETRA MARCO
VIANELLO MATILDE
ALBERTINI YOSEPH RIVER
ATZENI EMMA
BIBIRI REBECCA
BOSCOLO MATTEO
BUBACCO SAMUELE
CAMA VILA MARIA
COSTANTINI ALESSIA
COSTANTINI LEA
DALL’ ACQUA ELIA
GASHI BRUNILDA
MILANI ISABELLA
PASTRELLO DANIEL
RICCI FLORIANA
RIODA BENEDETTA
ROSSI MARIACHIARA
SAJIN ROMAN
SVERZUT LUCA
TOSO SIMONE
TRAMPUS LEO
COSTANTINI ALICE
COSTANTINI PIETRO
D’ESTE ALICE GINEVRA
D’ESTE SAMUELE
DEI ROSSI CHRISTIAN
MATURELL PERENA SHEILA
ROSSI MANUEL
ROSSI SILVIA
TAGLIAPIETRA OLIVER
ALLEGRETTO JACOPO
AMMENDOLA AURORA
LUDENA MARISOL
MEMO EMMA
MEMO GIUDITTA BRUNA
MICHIELI ENDRIUS
MOLIN COSTANZA
ROSSI SIMONE
SENIGAGLIA GIOVANNI
VALLARO AMY
BARBARO SIMON
D’ESTE MELISSA
DUSE MARTA
ENZO RYAN
GJELAJ CRISTIAN
MEMO JACOPO
MOLIN EFREM
QUAGLIO FILIPPO
ROSSI MARTA
TREVISAN JACOPO
ZANCHI RICCARDO
ZANE MAIA
ZANE SAMUEL
Un momento della cerimonia di pr
Fondata nel 1903 con il nome di “Cooperativa muranese di consumo” dall’allora parroco di San Donato, Mons. Luigi Cerutti, attraverso la quale si realizzò anche il primo esempio in Italia di “case popolari a riscatto assicurativo”.
Oggi svolge un’attività rivolta al sostegno e allo sviluppo dell’Arte e della cultura MURANESE in tutte le sue forme, e sempre rivolta alla popolazione.
L’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo” pone al centro dei suoi obiettivi la formazione, l’apprendimento e l’insegnamento in condizioni di serenità e di benessere, individuando bisogni formativi cui corrispondono degli obiettivi educativi comuni.
L’organizzazione delle attività educative si concentra sulla spinta motivazionale ad insegnare e ad apprendere privilegiando la metodologia laboratoriale, in un rapporto interattivo fra adulto e alunno, avente come sfondo la curiosità ad apprendere, l’impegno e il miglioramento continuo.
Il Circolo Ricreativo Culturale Muranese Aps è un’associazione che si dedica alla promozione della cultura e dell’associazionismo locale a Murano. Fondato alla fine di dicembre del 2020, l’associazione offre una vasta gamma di attività culturali e ricreative per i Soci e per i Muranesi in un ambiente divertente e sicuro per stimolare la socialità e la crescita culturale, accogliendo partecipanti di tutte le età.
Le attività principali consistono in Laboratori culturali: Conferenze, dibattiti e corsi di formazione culturale; servizi ricreativi e sociali per la cittadinanza; viaggi culturali e turistici.
L’associazione culturale Il Circolo Veneto, in continuità con il proprio obiettivo di creare consapevolezza civica, è impegnata a promuove iniziative e incoraggiare la partecipazione alla vita della comunità.
Questa occasione aiuta a dare un senso concreto alla partecipazione dei giovani, nel cimentarsi nell’arte vetraria, nel confrontarsi tra di loro e nel porsi con coraggio all’esposizione dell’apprezzamento della comunità. Un modo per proporre nuove opportunità di conoscenza, attraverso la creatività delle giovani generazioni e le abilità dei maestri vetrai, della grande storia del vetro di Murano.
Fin dalla sua fondazione avvenuta nel 1861, il Museo del Vetro di Murano è ospitato nel prestigioso e imponente Palazzo Giustinian, già sede dalla fine del Seicento dei vescovi di Torcello e poi Municipio dell’isola dal 1840. Il Museo nasce per volontà di due importanti protagonisti della storia locale: l’Abate Vincenzo Zanetti, che ne diventerà poi il primo direttore, ed Antonio Colleoni, sindaco dell’isola.
La visita al Museo del Vetro consente di conoscere a fondo la storia di un’arte che fin dalla metà del Duecento ha trovato in quest’isola un luogo privilegiato dove potersi esprimere nelle sue massime potenzialità. Le collezioni sono ordinate cronologicamente e comprendono anche una collezione archeologica formata da notevoli opere in vetro di epoca romana databili dal I al IV secolo dopo Cristo. Capolavori assoluti della fantasia e dell’abilità dei maestri vetrai muranesi trovano posto nelle varie sale, dalle equilibrate creazioni rinascimentali alle forme bizzarre del barocco fino ad arrivare ai revival ottocenteschi, secolo al quale è dedicato una nuova e ricca sezione del Museo. Il Novecento sarà invece approfondito nel nuovo padiglione, una ex-fabbrica di conterie, annesso all’edificio principale del Museo, che aprirà dopo importanti lavori di riqualificazione e di adeguamento.
Strettamente connessa al Museo è la Scuola del Vetro Abate Zanetti, erede della Scuola di Disegno per Vetrai fondata da Vincenzo Zanetti nel 1862. Qui vengono proposte dimostrazioni di lavorazione del vetro in fornace e a lume da qualificati maestri vetrai, mentre specifici laboratori didattici rivolti alle famiglie e alle scuole sono organizzati da MUVE Education.