Progetto curato da Antonio Manno
Una piccola tavoletta votiva nella Pietà delle Gallerie dell’Accademia mostra Tiziano inginocchiato accanto a un figlio. Ma quale? Pomponio, avviato alla carriera ecclesiastica, oppure Orazio, erede della bottega? Da qui prende avvio la ricostruzione di una doppia strategia familiare. Con Pomponio, Tiziano amministrò la parrocchia di Sant’Andrea di Favaro Veneto in modo disinvolto e spesso lontano dai decreti tridentini. Con Orazio, invece, tentò di costruire un capitale attraverso tre pensioni d’oro, difficili da riscuotere tra burocrazie e suppliche al re di Spagna. Accusato dai contemporanei di essere un vecchio avaro, Tiziano appare in realtà come un padre che, tra chiesa e bottega, cercò di garantire due eredità parallele ai figli, fino a quando la peste del 1576, con la morte sua e di Orazio, rese vana ogni strategia.
Carlo Corsato, veneziano e venezianista, è specializzato nell’arte rinascimentale e nella storia culturale della Serenissima. È curatore ed educatore presso la National Gallery di Londra, per la quale sviluppa progetti digitali ed educativi per la valorizzazione delle collezioni. Ha insegnato e tenuto conferenze per istituzioni accademiche e culturali, fra le quali le Università di Buckingham, St Andrews e Cambridge, il Courtauld Institute of Art e Morley College. È co-curatore del volume Santa Maria Gloriosa dei Frari. Devotional Space, Images of Piety (con Deborah Howard), primo studio monografico dedicato alla chiesa, e ha contribuito a cataloghi di mostre e volumi su Veronese e Tiziano. Tra le sue recenti attività editoriali figurano Lives of Tintoretto, Lives of Titian e l’edizione di The Lost Venetian Church of Santa Maria Assunta dei Crociferi di Allison Sherman.