Progetto curato da Antonio Manno
La presenza fisica e architettonica di un circuito murario contribuisce alla definizione di un periodo distintivo dell’identità di una città. Il recinto fortificato di Mestre è scomparso nei secoli e sopravvive solo in pochi luoghi isolati. Riesaminando le deliberazioni senatorie, le cronache medievali e rinascimentali, alcune mappe antiche, come pure le proposte interpretative avanzate da altri studiosi, si ricostruiranno le principali fasi di realizzazione del manufatto e di alcune sue parti, liberando le conoscenze finora acquisite da errori ed equivoci, sollevando nuovi quesiti e affiancando le vicende mestrine alle più ampie scelte politiche e difensive prese da Venezia per l’intera laguna e per i suoi territori di terraferma.
Studioso indipendente, conferenziere, saggista, autore di libri, curatore di mostre. Ha insegnato Storia dell’Arte nelle scuole superiori e presso l’Università Internazionale dell’Arte, a Venezia. Numerosi i suoi contributi e recensioni per Studi Veneziani, rivista della Fondazione “Giorgio Cini”. Le sue ricerche riguardano la storia di Venezia e temi di iconologia e di arte sacra, in prevalenza sul periodo medievale, rinascimentale e barocco. Per Il Circolo Veneto di Mestre, ha ideato e dirige il progetto culturale VeneziE. Ha pubblicato una guida storico-artistica su Venezia, tradotta in più lingue, per White Star e National Geographic. Le sue principali pubblicazioni sono dedicate ai capitelli del Palazzo Ducale di Venezia, a san Marco evangelista, alle chiese, a Jacopo Tintoretto, ai mestieri di Venezia (Premio Gambrinus), all’architettura e all’ingegneria militare veneziane e, in particolare, alle fortezze di Palmanova, Corfù e Marghera. Per maggiori informazioni, si rimanda al sito ufficiale personale, pubblicato su https://sites.google.com/site/antoniomanno/