Riattivare la partecipazione per progettare comunità e futuro
Il prossimo incontro della Scuola di Formazione è dedicato al tema “Comunità e Politica”, un passaggio decisivo nel percorso di quest’anno, che interroga il significato dell’appartenenza e il legame profondo tra vita comunitaria e impegno pubblico.
Oggi la politica appare spesso distante, incapace di parlare alle persone e, in particolare, alle nuove generazioni. Il crescente disinteresse dei giovani verso la politica “classica” e l’elevato astensionismo che caratterizza le recenti tornate elettorali non sono solo dati statistici, ma segnali di una frattura più profonda: la difficoltà di riconoscersi parte di una comunità che abbia un progetto condiviso e un futuro credibile.
Eppure la politica, nella sua forma più autentica, nasce proprio dalla comunità. Nasce dalle relazioni, dall’ascolto, dalla capacità di sentirsi responsabili gli uni degli altri. Senza questo radicamento, la politica si riduce a tecnica o a scontro; senza una politica capace di includere e rappresentare, le comunità si indeboliscono e si frammentano.
Riflettere su comunità e politica significa allora chiedersi come ricostruire legami, come riattivare la partecipazione, come restituire senso all’agire collettivo. Significa interrogarsi su quale spazio possano avere oggi l’impegno, la responsabilità e la cura del bene comune.
Questo incontro vuole essere un invito a non rassegnarsi alla distanza e alla disaffezione, ma a riscoprire la politica come luogo possibile di appartenenza, di speranza e di costruzione condivisa del futuro.