In modo efficace, con una scrittura fluida, dà vita a una storia che affronta problematiche quantomai attuali quali la diversità, la paura che si trasforma in abitudine di non porsi domande, il voltarsi dall'altra parte per non vedere e fingere di vivere felici, in contrapposizione alla semplicità di aiutare l’altro senza chiedere nulla in cambio, la forza “rivoluzionaria” del camminare assieme.
Un racconto profondo, carico di vita, costruito attraverso immagini bene definite - lo zaino consunto, la stazione ferroviaria, la voglia di crescere, il peso d vivere, il desiderio di partire - che formano una storia che porta a una maturazione, allo scegliere, a lasciare il superfluo e portare con sé ciò che è davvero necessario.
Lo zaino stesso è il protagonista di un racconto che ha un ritmo veloce, centrato su un tema difficile come la marginalità, il vivere ne lato invisibile della società dell'opulenza. “Dentro di me porto roba che per te sarebbe spazzatura ma che per lui è il tesoro di un pirata”, dice lo zaino narrante rivolgendosi ai lettore.
Un racconto semplice, efficace, emozionante, costruito attraverso frasi che, anche grazie al continuo andare a capo, paiono dare vita a un canto che è inno alla vita e impietosa narrazione della sofferenza umana, della morte, della continua lotta tra la vita e la morte. Una storia dove l’io narrante è uno zaino della Croce Rossa, “del Suem” del 118.
Lo zaino come compagno di viaggio, come contenitore di un tutto materiale e interiore che si ritiene indispensabile. Di un tutto che comprende però la zavorra dei pregiudizi, dei luoghi comuni, che solo la messa alla prova degli stessi, quando gli stessi si rivelano essere solo degli stereotipi e si dissolvono di fronte alla realtà della vita, porta ad abbandonare.
Il racconto affronta in modo lieve, delicato, il tema della perdita della memoria. Una storia di umanità, di una quotidianità di rapporti tra persone, di aiuto tra persone, che assurge a valore universale.
GRETA DANESIN | MARINA FILIPPI | LISA GIANNITTO | SIMONE HU | MARTA LA PORTA | SOPHIA SHANI MAGUOLO | ELENA MELLONI | ALBERTA OLIVA | SOPHIA ANNA PADOVAN | BEATRICE ROMAGNA | MATILDE SCATTOLIN | TATIANA KAREN SIMONDO | ROSSELLA SPADA | ALICE TESTA | MARIO ZENNARO
CATERINA BORELLA | PAOLA BOTTINO | DANIELE DEL ZOTTO | FILIPPO FOGARIN | ENRICO GIORGIUTTI | TIZIANO MARIA MALFATTO | MARIANNA MARANGONI | STEFANO NOTARGIACOMO | GIUSEPPINA RICCHIONI | GIORGIA SALVAGNO | ARIANNA SCARPA | FRANCESCA SOPRANO | ROBERTA VANIN | MARCO VERDUCI | ADOLFO ZAMPETTI
Roberto Nardi (Presidente). E' giornalista con la passione per l’arte e la letteratura. Ha lavorato all’ANSA, occupandosi in particolare di cronaca, politica e cultura, ed è stato responsabile della sede regionale per il Veneto. Ha curato mostre e cataloghi di artisti italiani e stranieri.
Ha pubblicato, fra l’altro, Perché io? Il mistero del furto della Madonna con Bambino di Bellini a Venezia (2023) e I fiori di Matilde Klee (2025), editi da Mazzanti Libri, centrati sul rapporto tra arte e società, con particolare attenzione ai temi della cura e tutela del patrimonio artistico.
Tiziana Agostini. Filologa e saggista, ha lavorato dal 1980 al 2018 per il Ministero della Pubblica Istruzione, alternando periodi di docenza negli Istituti secondari di secondo grado, all’attività di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia. I suoi campi d’indagine sono la letteratura, le donne e la cultura locale. Numerose le pubblicazioni e i libri su questi argomenti. È stata Vicepresidente dell’Ateneo Veneto di Venezia dal 2005 al 2008; Vicepresidente della Fondazione del Duomo di Mestre dal 2007 al 2010. Per il Comune di Venezia è stata consigliere e presidente della Commissione Cultura dal 2000 al 2005; assessore alle Attività culturali, Cittadinanza delle donne, Cultura delle Differenze, Toponomastica dal 2010 al 2013 e nel 2014 assessore alle Politiche Educative e della Famiglia.
Emiliano Balistreri. Nato a Venezia ma mestrino d’adozione, maturità classica al Liceo Raimondo Franchetti, laurea in Lettere con lode e master di secondo livello in Pubblica Amministrazione all’Università Ca’ Foscari, dal 2015 è socio residente dell’Ateneo Veneto.
Estensore di una voce del Dizionario biografico degli Italiani (Roma, 2018), è curatore ed autore di testi ed articoli di saggistica.
Editor e storico locale, in letteratura ha esordito con la silloge in versi Plastica evoluzione (Roma 1999), a cui sono seguite le raccolte PsicoCromo (Pescara 2003), Prototipo (Mestre 2003) e Percezioni Persistenti (Venezia 2008).
Un suo testo, Nubi d’argento, è stato illustrato e pubblicato dalla rivista Il nuovo male nel 2014, un esempio contemporaneo di graphic poem in immagini.
Nel 2024 ha dato alle stampe l’opera di narrativa d’ambientazione storica L’ineroico onorevole Gioacchino Gallineri da Stia e nel 2025 il romanzo satirico Anonimo omonimo. Ovvero l’orgoglioso vanaglorioso.
Gianpiero Menegazzo. Laurea in Scienze Politiche. Giornalista Pubblicista del 1979, Cavaliere della Repubblica dal 2006. Ha iniziato a lavorare in Acrib (Associazione Calzaturifici Riviera del Brenta) nel 1982. L’ha diretta dal 1989 fino al 2014 quando ha portato a realizzarsi il progetto di fusione con Confindustria Venezia conclusosi nel 2015 (anche con Unindustria Rovigo). Nel distretto calzaturiero della Riviera del Brenta oltre all’Acrib ha diretto: il Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta; il Consorzio Centro Veneto Calzaturiero che ha poi trasformato nel Politecnico Calzaturiero. Nel 2014 è entrato in Confindustria Venezia in qualità di Vice Direttore, occupandosi della Piccola Industria, dell’internazionalizzazione. Ne è diventato Direttore Generale nel 2017 fino al 2022. E’ componente del Cda della Fondazione Marcianum, del Consiglio Generale di Fondazione Venezia.
Giacomo Bonato. 18 anni, vive ad Arquà Petrarca (PD) e frequenta il liceo scientifico del vicino Istituto “Cattaneo Mattei”. Lettore onnivoro, è particolarmente affezionato a due opere di Dino Buzzati: “Il deserto dei Tartari” e “Sessanta racconti”, suo primo incontro con l’autore.
E'appassionato di storia, filosofia e fisica. Suona il pianoforte da diversi anni, apprezza la musica classica e gli autori romantici, così come il genere jazz. A settembre 2025 ha vinto la 30^ edizione del premio “Campiello Giovani”.
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